Physéche
fotografia e cinematografia di Vito Amodio
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Vito Amodio è nato a Monopoli, in provincia
di Bari, nel 1969. All’età di undici anni gli viene regalata un Kodak a
mirino galileiano con la quale inizia a scattare fotografie. A
quattordici anni acquista una Nikon FM2 e alterna lo studio scolastico
alla passione per la fotografia. Dopo un breve utilizzo di cineprese
Super 8, compra una telecamera a spalla che immagazzina immagini in
cassette vhs montate su un videoregistratore portatile. Con questa
attrezzatura, munita di un robusto cavalletto, inizia a filmare e a
produrre immagini televisive in movimento. Nel frattempo frequenta corsi
e stage per la ripresa, la regia televisiva e il montaggio
cinematografico per poi iscriversi nella sezione per operatore di
macchina presso l'Istituto di Stato per la Cinematografia e la
Televisione Roberto Rossellini di Roma. La tecnologia di ripresa video
professionale cambia: la configurazione di produzione ENG dalle
telecamere a tre tubi passa ai tre sensori CCD; il formato video da ¾ di
pollice ad alta banda al Betacam SP. Con queste innovazioni tecnologiche
si impegna come regista, direttore della fotografia e sceneggiatore di
numerosi cortometraggi. A ventidue anni è autore e regista televisivo di
un magazine culturale per l'emittente pugliese Telenorba. Dal 1994
inizia ad occuparsi della realizzazione di numerosi documentari,
impegnandosi anche come assistente di macchina di Dante Spinotti.
Regista di rotocalchi e strisce satiriche per le maggiori emittenti
televisive pugliesi, si impegna anche nella realizzazione di campagne
audiovisive di comunicazione sociale diffuse sul territorio nazionale.
Da oltre quindici anni si occupa di divulgazione cinematografica e
audiovisiva. Con l’avvento dell’era digitale, i nuovi formati video
professionali migliorano la qualità delle immagini. Così, nella
primavera del 2002, porta a termine il suo primo lungometraggio:
L'imperdonabile amore. Nel 2006 viaggia in Albania con una
piccola troupe e realizza due documentari; quello più personale,
La pigra disperazione, viene presentato al mercato del DocFest
di Lipsia. Nel 2007 cura l’edizione barese della mostra “Krzysztof
Kieślowski - Lo sguardo del sé” e la pubblicazione del libro “Krzysztof
Kieślowski Fotografo”. Tra la primavera e l’estate del 2008 scrive e
produce Prey and Escape, film a passo 35mm e Super16mm in
lingua inglese, diretto da Vito Bruno e interpretato da Orla Marie Fitzgerald, Anna Carteret,
Kerry Fuentes-Smith e Katia Winter; il montaggio del film è curato da
Jim Clark (premio Oscar™ per il montaggio di The Killing Fields).
Ha in pre-produzione un lungometraggio, scansionato tra finzione e
realtà, intitolato Lode al Sole e alle Armi in cui
parteciperanno, per la prima volta al mondo, un gruppo di dodici
filosofi di fama internazionale. Il suo prossimo documentario racconterà
i più importanti fotoreporter di guerra del mondo viventi. |
Info biografia
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